sabato 3 maggio 2008

Portella della ginestra


Da noi, nel nostro piccolo e incomprensibile paese, capita

che per pura coincidenza i crimini più malvagi e terribili,

invece di essere risolti, finiscano nella sfera del mistero.

Soprattutto quelli che hanno una forte connotazione politica,

come, sempre per casualità, capita che chi questi crimini li

compie, venga incensato di leggenda. E così un bandito

reazionario e assalariato come Salvatore Giuliano, rischia

di diventare un eroe popolare. Sembra di capire che per

un' assurda associazione di ideee, chiunque affami o danneggi il

popolo da noi, finisca poi per rappresentarlo.

Quando la seconda guerra mondiale finì, gli americani prima

di andarsene, per ricambiare l'amore che i siciliani gli avevano

dimostrato, e mossi dalla solita ossessione anticomunista,

decisero di reagalare loro (e a noi tutti) la strage

di Portella della ginestra.

Potrà sembrare una tesi faziosa e campata in aria questa,

certamente, anche se così non la pensano Giuseppe Casarrubea

e Mario J. Cereghino, autori di Tango Connection (Bompiani, 2007)

i quali hanno consultato migliaia di documenti americani, inglesi,

italiani e sloveni, prima di esporla. In particolare quelli dell'intelligence

londinese (M15) e del servizio informazioni e sicurezza SIS.

Ma veniamo ai fatti.

Il primo maggio del 1947 duemila lavoratori provenienti da Piana degli

albanesi si erano radunati nella valle di Portella della ginestra per celebrare

di nuovo la festa dei lavoratori, dato che fino ad allora il regime fascista

l'aveva abolita. Ma avevano anche altri motivi per incontrarsi.

Volevano manifestare contro il latifondo criminale e festeggiare la vittoria

del blocco del popolo, che nelle elezioni per l'assemblea siciliana

di quello stesso anno, avevano visto socialisti e comunisti affermarsi al

29% dei voti, scavalcando il molosso dc che era caduta al 20.

Si era perciò in un momento storico importante per la politica siciliana.

Nelle stanze scure del potere si temeva la svolta a sinistra.

Fu in questo clima che il bandito Giuliano si mosse.

E quel giorno a Portella della ginestra i lavoratori invece della democrazia

trovarono gli scagnozzi di Giuliano, che li falciarono con le loro mitragliette

lasciando a terra 11 cadaveri tra cui due bambini.


continua...

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