
La mano armata del bandito Salvatore Giuliano,
colonnello dell'esercito separatista siciliano E.V.I.S,
aveva in realtà numerosi mandanti e Giuliano è
morto portandosi nella tomba il segreto, perchè
non si sa mai fino a che punto può spingersi la
compiacenza di un uomo d'onore.
Il suo braccio destro Gaspare Pisciotta probabile
assassino del Giuliano poco prima che si disponesse
a collaborare con la giustizia fu avvelenato
in carcere nel 1954, con un caffè zuccherato
alla stricnina. Dopo la strage di Portella, Giuliano
era diventato un personaggio troppo scomodo e
così come l'avevano assunto lo licenziarono.
Ma chi c'era dietro l' apparizione e la
conseguente sparizione di Giuliano? Il mago Silvan?
I sospetti sono molti, senza dubbio ci fu un tacito
patto tra la delinquenza locale e l'allora ministro
del consiglio, il democristiano Mario Scelba. Tesi
più recenti tuttavia attribuiscono la strage ad una
coincidenza di interessi tra i postfascisti legati alla
XMas di Junio Valerio Borghese e i sevizi segreti
Usa, preoccupati dell'avanzata comunista in Italia.
Sta di fatto che la vicenda è ancora avvolta dal mistero
più strisciante, come spesso capita quando gli americani
mettono il naso nei nostri affari. Ma in fondo non c'è
da preoccuparsi troppo, Portella della ginestra resta
una delle tante atroci vergogne italiane e di sicuro
non sarà l'ultima.
Per approfondimenti sull'argomento:
Sandro provvisionato in Misteri d'Italia (Laterza, 1994)
Carlo Ruta, Il binomio Giuliano Scelba ( Rubbettino, 1995)
Una vasta bibliografia sull'argomento è consultabile su
wikipedia.it
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