lunedì 9 giugno 2008

Portella della ginestra 2



La mano armata del bandito Salvatore Giuliano,

colonnello dell'esercito separatista siciliano E.V.I.S,

aveva in realtà numerosi mandanti e Giuliano è

morto portandosi nella tomba il segreto, perchè

non si sa mai fino a che punto può spingersi la

compiacenza di un uomo d'onore.

Il suo braccio destro Gaspare Pisciotta probabile

assassino del Giuliano poco prima che si disponesse

a collaborare con la giustizia fu avvelenato

in carcere nel 1954, con un caffè zuccherato

alla stricnina. Dopo la strage di Portella, Giuliano

era diventato un personaggio troppo scomodo e

così come l'avevano assunto lo licenziarono.

Ma chi c'era dietro l' apparizione e la

conseguente sparizione di Giuliano? Il mago Silvan?

I sospetti sono molti, senza dubbio ci fu un tacito

patto tra la delinquenza locale e l'allora ministro

del consiglio, il democristiano Mario Scelba. Tesi

più recenti tuttavia attribuiscono la strage ad una

coincidenza di interessi tra i postfascisti legati alla

XMas di Junio Valerio Borghese e i sevizi segreti

Usa, preoccupati dell'avanzata comunista in Italia.

Sta di fatto che la vicenda è ancora avvolta dal mistero

più strisciante, come spesso capita quando gli americani

mettono il naso nei nostri affari. Ma in fondo non c'è

da preoccuparsi troppo, Portella della ginestra resta

una delle tante atroci vergogne italiane e di sicuro

non sarà l'ultima.


Per approfondimenti sull'argomento:


Sandro provvisionato in Misteri d'Italia (Laterza, 1994)


Carlo Ruta, Il binomio Giuliano Scelba ( Rubbettino, 1995)


Una vasta bibliografia sull'argomento è consultabile su

wikipedia.it

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