giovedì 20 novembre 2008

Se ci fosse un uomo



Se ci fosse un uomo
Se ci fosse un uomo (coro)
Se ci fosse un uomo
un uomo nuovo e forte
forte nel guardare sorridente
la sua oscura realtà del presente.
Se ci fosse un uomo
forte di una tendenza senza nome
se non quella di umana elevazione
forte come una vita che é in attesa
di una rinascita improvvisa.
Se ci fosse un uomo (coro)
Se ci fosse un uomo
generoso e forte
forte nel gestire ciò che ha intorno
senza intaccare il suo equilibrio interno
forte nell'odiare l'arroganza
di chi esibisce una falsa coscienza
forte nel custodire con impegno
la parte più viva del suo sogno
se ci fosse un uomo.
Se ci fosse un uomo (coro)
Questo nostro mondo ormai è impazzito
e diventa sempre più volgare
popolato da un assurdo mito
che è il potere.
Questo nostro mondo è avido e incapace
sempre in corsa e sempre più infelice
popolato da un bisogno estremo
e da una smania vuota che sarebbe vita
se ci fosse un uomo.
Se ci fosse un uomo.
Se ci fosse un uomo.
Se ci fosse un uomo (coro)
Allora si potrebbe immaginare
un umanesimo nuovo
con la speranza di veder morire
questo nostro medioevo.
Col desiderio
che in una terra sconosciuta
ci sia di nuovo l'uomo
al centro della vita.
Allora si potrebbe immaginare
un neo rinascimento
un individuo tutto da inventare
in continuo movimento.
Con la certezza
che in un futuro non lontano
al centro della vita
ci sia di nuovo l'uomo.
Un uomo affascinato
da uno spazio vuoto
che va ancora popolato.
Popolato da corpi e da anime gioiose
che sanno entrare di slancio
nel cuore delle cose.
Popolato di fervore
e di gente innamorata
ma che crede all'amore
come una cosa concreta.
Popolato da un uomo
che ha scelto il suo cammino
senza gesti clamorosi
per sentirsi qualcuno.
Popolato da chi vive
senza alcuna ipocrisia
col rispetto di se stesso
e della propria pulizia.
Uno spazio vuoto
che va ancora popolato.
Popolato da un uomo talmente vero
che non ha la presunzione
di abbracciare il mondo intero.
Popolato da chi crede
nell' individualismo
ma combatte con forza
qualsiasi forma di egoismo.
Popolato da chi odia il potere
e i suoi eccessi
ma che apprezza
un potere esercitato su se stessi.
Popolato da chi ignora
il passato e il futuro
e che inizia la sua storia
dal punto zero
Uno spazio vuoto
che va ancora popolato.
Popolato da chi é certo
che la donna e l'uomo
siano il grande motore
del cammino umano.
Popolato da un bisogno
che diventa l'espressione
di un gran senso religioso
ma non di religione.
Popolato da chi crede
in una fede sconosciuta
dov'é la morte che scompare
quando appare la vita.
Popolato da un uomo
cui non basta il crocefisso
ma che cerca di trovare
un Dio dentro se stesso.
Allora si potrebbe immaginare
un umanesimo nuovo
con la speranza di veder morire
questo nostro medioevo.
Col desiderio
che in una terra sconosciuta
ci sia di nuovo l'uomo
al centro della vita.
Con la certezza
che in un futuro non lontano
al centro della vita
ci sia di nuovo l'uomo.

lunedì 14 luglio 2008

Lo sfacelo



Ancora vergogna per il Partito democratico....

ancora vergogna per la politica italiana...


PESCARA - È un vero e proprio scossone giudiziario quello che ha colpito la Regione Abruzzo. E che ha portato all'arresto del governatore Ottaviano Del Turco e di un'altra decina di assessori e funzionari nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica sulla sanità regionale.Associazione per delinquere, concussione, corruzione, riciclaggio, truffa, falso e abuso d'ufficio: questi i principali reati ipotizzati. L'inchiesta sarebbe la seconda parte di quella avviata due anni fa sulla cartolarizzazione dei crediti vantati dalle case di cura private nei confronti delle Asl abruzzesi per la quale finì in carcere Masciarelli, ex presidente della Finanziaria regionale ritenuto l'artefice di un sistema per un pagamento di tangenti. Secondo l'accusa vi sarebbero stati movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8 già consegnati. Trentacinque in tutto le persone finite sotto indagine.

domenica 13 luglio 2008

Gli interessi del potere e quelli del cittadino



Non ammettere che nella manifestazione di piazza
Navona i cittadini possano sentirsi rappresentati
dalle parole di Grillo e della Guzzanti è un grave
errore. Perchè mai poi il papa e il presidente della
Repubblica non potrebbero essere criticati resta un
mistero, soltanto dove la democrazia è labile
si ha paura del confronto e se ne difende i simboli
erigendoli a intoccabili. Questo vecchio barcone
che è la politica italiana fa acqua da tutte le parti e sta affondando ormai. Le invettive del patetico Uolter contro Di Pietro dimostrano che chi ancora sta a bordo di questa carretta ha l'unico interesse di impedirne il naufragio, il naufragio della politica italiana, smascherata in tutte le sue abiette oscenità. E chi difende il potere politico fino alle estreme conseguenze non è degno di chiamarsi democratico, perchè in democrazia tutti dovrebbero aver voce.

ROMA (11 luglio) - Nanni Moretti «non può» scomunicarla, visto
che lei non è mai stata «della sua Chiesa». E in ogni caso la risposta
è un bel «chi se ne frega».
Sabina Guzzanti, due giorni dopo la manifestazione di piazza
Navona, in una intervista alla Stampa difende il suo intervento
e alle accuse di volgarità risponde dicendo che «volgare è il salotto
di Vespa, le donne nude a Mediaset». E «Mara Carfagna, aggiunge
attaccando di nuovo il ministro delle Pari Opportunità, che «diventa
ministro con l'unico merito di aver fatto sesso orale con il premier».
La Guzzanti da «libera pensatrice» si dice libera di criticare chi vuole,
anche il presidente della Repubblica, «se firma il Lodo Alfano». E anche
il Papa che «non è una figura super partes» visto che «si schiera con tutte
le sue forze su ogni tema». «Super partes - dice ancora la Guzzanti -
non è uno che si schiera con tutte le sue forze, dalla scuola
ai candidati alle elezioni, alla moda e alla cucina». Ed infine, la
comica si rivolge al «finto Pd» e agli altri politici: «La vera domanda che
si pone è: può un comico ottenere molto più consenso politico di un politico?
Può il discorso di un comico essere molto più politico di quello di un politico?
I fatti dicono di sì e tocca abbozzare».«La sinistra - dice ancora Guzzanti
nell'intervista alla Stampa - è troppo presa a piacere alla destra, la destra
a fare la destra. Il risultato è che milioni di persone ascoltano me e Grillo
perchè sentono da noi quello che vorrebbero sentire da certi politici».

lunedì 30 giugno 2008

Giù le mani dal Maron glaces


La proposta di legge del ministro degli interni Maroni sul presunto

censimento dei bambini di etnia rom nel nostro paese sta occupando

da molti giorni ormai la pagina politica di tg e giornali, da oggi si

apprende che perfino famiglia cristiana si sia schierata contro questa

pensata paventando ai suoi lettori la minaccia dell'approssimarsi di un vero

stato di polizia, in realtà la proposta di Maroni è molto meno allarmante.

Bastava seguire il tg2 di stasera per capirlo, nel quale alla notizia della

protesta umanitaria contro la proposta Maroni seguiva quella dell'arresto di

un gruppo di rom che nel triveneto e in Lombardia addestrava i loro

minori al furto con destrezza, allora qual'è il punto? Il punto è, come

si sarà ben capito, che ciò che interessa il "nostro" è salvaguardare

gli interessi economici e il quieto vivere dell'amato nord Italia, infischiandosene

tranquillamente del resto è non c'è bisogno di essere Panebianco o chi volete

voi per capirlo, si sapeva già prima. Il problema di Maroni è quello di essere

affetto da una terribile miopia che lo porta a credere che Sondrio sia un

capoluogo dell'Italia meridionale. Allora c'è solo da sperare che il nostro ministro

risolva presto i problemi delle villette nel nord e cominci seriamente a scendere

di qualche metro, sperando con tanto di scongiuri e cornetti vari che anche lui

ai difetti di miopia non aggiunga quelli di presbiopia comuni ai molti.

Nel qual caso gli consigliamo anticipatamente di annettere la Repubblica Ceca

alla Padania e di candidarsi lì per le prossime elezioni.

mercoledì 18 giugno 2008

il gesto e la gioia


Due uomini, due italiani, che all'interno di sistemi




così dissimili eppure allo stesso tempo spersonalizzanti



e disumani si sono distinti, il gesto di Mario Rigoni Stern



che nella campagna di Russia, una delle imprese belliche



più assurde e atroci della nostra storia, riesce a portare



in salvo i suoi uomini, incamminandosi a piedi nella neve,



sotto il fuoco dell'artiglieria russa, da questa storia nasceranno



alcune tra le pagine più belle della nostra letteratura. E Daniele de Rossi,



il ragazzo della periferia romana che esulta a cuore aperto dopo un gol



rocambolesco alla Francia. In questo clima nauseabondo, dove nemmeno



l'estate se la sente di arrivare, tra rigurgiti fascisti, il dilagare delle mafie



e il presidente berlusconi che mostra un'altra volta la sua anima



meschina, ecco due uomini con i loro gesti concreti e la loro gioia, una



gioia pura finalmente, una gioia italiana.



Una gioia da cui ricominciare.



Addio Mario

martedì 17 giugno 2008

Ma quà mafia? La mafia non esiste


CHI LO HA DETTO CHE TUTTI I SICILIANI SONO MAFIOSI, LO SONO SOLO AL 70%:

Adesso e' ufficiale: il pdl ha vinto in Sicilia per otto a zero.
Le otto province al voto saranno amministrate tutte dal centrodestra.
E' terminato solo poche ore fa lo scrutinio che ufficializza la schiacciante vittoria della coalizione Pdl, Mpa e Udc in Sicilia.
A Palermo il candidato del Pdl Giovanni Avanti ha ottenuto il 72,30% contro il 27,70% del suo avversario unico Franco Piro, della coalizione del centrosinistra.
Nella Provincia di Catania ha ottenuto il 77,62% dei voti Giuseppe Castiglione (Pdl-Udc-Mpa) rispetto al 18,6% del sindacalista Salvatore Leotta (Pd-Pdci e Idv).
Vittoria oltre il 70% anche per il candidato del centrodestra a Messina. Con il 76,01 % dei voti ha vinto l'ex assessore regionale Giovanni (Nanni) Ricevuto, appoggiato da Pdl-Udc-Mpa, contro l'avversario principale, Paolo Siracusano (Pd-Idv e partito socialista) fermo al 21,49%.
Il 65,79% ha ottenuto a Trapani Mimmo Turano (Pdl-Mpa-Udc) contro il 30,78% di Camillo Oddo (Pd-Idv), e ad Agrigento Eugenio D'Orsi, sempre del Pdl, ha vinto con il 67,88% contro l'avversario principale Giandomenico Vivacqua, fermo al 14,89%.
A Siracusa ha vinto l'ex sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono, ex An, oggi Pdl che ha raggiunto il 68,55% dei voti contro il 31,45% di Giuseppe Zappulla.
Anche Enna la 'rossa' e' andata al Pdl con Giuseppe Monaco (Pdl-Udc-Mpa), che ha vinto con il 53,87% dei voti contro Angelo Muratore del centrosinistra, che ha ottenuto il 41,73%.
Infine, a Caltanissetta ha vinto Giuseppe Federico con il 63,50% contro il suo avversario principale Salvatore Messana, l'ex sindaco della citta', appoggiato da Pd-Idv, fermo al 29,82%.


MENTRE BERLUSCONI RICUSA I GIUDICI, MENTRE LE SUE CONDANNE CADONO IN PRESCRIZIONE, MENTRE CUFFARO CONDANNATO A 5 ANNI DI RECLUSIONE DIVENTA SENATORE, MENTRE UN SECOLO DI GOVERNO DEMOCRISTIANO HA CONSOLIDATO LA SUPREMAZIA DELLA MAFIA SULLO STATO, I SICILIANI APPLAUDONO ANCORA UNA VOLTA IL VOTO VINCENTE, IL VOTO MAFIOSO.

domenica 15 giugno 2008

Soldati e soldatini


Un emendamento al disegno di legge sulla

sicurezza affida ai soldati il compito di pattugliare

le città insieme a polizia e carabinieri. Il governo

si prepara ad inviare 2500 soldati nelle aree più

calde delle nostre città, per mettere un freno al

problema della criminalità. Una risoluzione quanto

meno ambigua quella presa dal ministro della difesa,

che ha tutta l'aria di dimostrarsi, come al solito, un

mero espediente di facciata. Cosa dovrebbero fare

2500 soldatini, quando una buona metà del nostro

paese è gestito e controllato dalla criminalità organizzata.

Mafia, camorra, n'dragheta, sacra corona, da un

secolo ormai tirano le fila di tutta l'economia meridionale

e non solo, mentre il governo italiano passa settimane intere a

discutere di intercettazioni telefoniche, per salvaguardare

gli interessi della casta. A S.Luca, a Scampia,

a Partinico, a Casal di Principe si continua a morire per

strada e la polizia è inerme, mandanti ed esecutori rimangono

a piede libero, in questo sfacelo lo stato pensa che mandando

quattro militari a fare "le maschere da cinema" si possano risolvere

i problemi. Senza considerare che in alcuni siti, vedi discariche, dove la

camorra sguazza indisturbata nel suo brodo, le nostre reclute

saranno anche disarmate. Si finirà così per ridicolizzare tutto

il nostro corpo militare, che dovrebbe essere invece la prima rispettosa

risorsa difronte alle minacce contingenti al territorio ed ai cittadini.

Quando la finiremo con le nostre ipocrisie, quando giungerà

il momento di dichiarare la GUERRA nel vero senso della

parola alle mafie nostrane: sappiamo che c'è un piccolo paese

che si chiama Casal di Principe che è amministrato da un clan

camorristico e non facciamo niente, basterebbe un operazione

militare con un dispiego di forze mirato per rigirare questo

paesello come un pedalino e ristabilire la democrazia e la legalità.

Fino a quando lo stato non dimostrerà di avere la voglia e la

possibilità di imporsi sulla criminalità organizzata, anche i

cittadini onesti continueranno ad essere alla mercè dei boss

della camorra, hai voglia a prendertela con i commercianti

che pagano il pizzo, quando un imprenditore che sta collaborando

con la giustizia viene ucciso per strada senza alcuna protezione,

tra l'indifferenza di tutti. Questi sono schiaffi che fanno male e

fanno ancora più male perchè sono schiaffi che lo stato non

raccoglie. Non bastano le parole, per sensibilizzare i cittadini

al concetto di legalità, quando ovunque nel nostro sud la

legalità è un optional, non basta andare a fare informazione

nelle scuole, dire ai ragazzi che la mafia è un cancro, quando le

scuole cadono a pezzi e sono vuote. Finiamola di prenderci in

giro, anche la nostra sinistra la smetta di trincerarsi dietro

a filosofie di comportamento elitarie e si faccia carico dei

problemi concreti del nostro paese, dell' "invivibilità" del

sud italia. Perchè nella lotta alla criminalità organizzata è

lo stato nella figura delle sue istituzioni il primo ad essere sconfitto

e soltanto dopo, i cittadini, che continuano a brancolare

nelle strade piene d'immondizia e cadaveri del nostro far west,

orfani da sempre dei principi basilari della costituzione.