
Due uomini, due italiani, che all'interno di sistemi
così dissimili eppure allo stesso tempo spersonalizzanti
e disumani si sono distinti, il gesto di Mario Rigoni Stern
che nella campagna di Russia, una delle imprese belliche
più assurde e atroci della nostra storia, riesce a portare
in salvo i suoi uomini, incamminandosi a piedi nella neve,
sotto il fuoco dell'artiglieria russa, da questa storia nasceranno
alcune tra le pagine più belle della nostra letteratura. E Daniele de Rossi,
il ragazzo della periferia romana che esulta a cuore aperto dopo un gol
rocambolesco alla Francia. In questo clima nauseabondo, dove nemmeno
l'estate se la sente di arrivare, tra rigurgiti fascisti, il dilagare delle mafie
e il presidente berlusconi che mostra un'altra volta la sua anima
meschina, ecco due uomini con i loro gesti concreti e la loro gioia, una
gioia pura finalmente, una gioia italiana.
Una gioia da cui ricominciare.
Addio Mario
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