domenica 13 luglio 2008

Gli interessi del potere e quelli del cittadino



Non ammettere che nella manifestazione di piazza
Navona i cittadini possano sentirsi rappresentati
dalle parole di Grillo e della Guzzanti è un grave
errore. Perchè mai poi il papa e il presidente della
Repubblica non potrebbero essere criticati resta un
mistero, soltanto dove la democrazia è labile
si ha paura del confronto e se ne difende i simboli
erigendoli a intoccabili. Questo vecchio barcone
che è la politica italiana fa acqua da tutte le parti e sta affondando ormai. Le invettive del patetico Uolter contro Di Pietro dimostrano che chi ancora sta a bordo di questa carretta ha l'unico interesse di impedirne il naufragio, il naufragio della politica italiana, smascherata in tutte le sue abiette oscenità. E chi difende il potere politico fino alle estreme conseguenze non è degno di chiamarsi democratico, perchè in democrazia tutti dovrebbero aver voce.

ROMA (11 luglio) - Nanni Moretti «non può» scomunicarla, visto
che lei non è mai stata «della sua Chiesa». E in ogni caso la risposta
è un bel «chi se ne frega».
Sabina Guzzanti, due giorni dopo la manifestazione di piazza
Navona, in una intervista alla Stampa difende il suo intervento
e alle accuse di volgarità risponde dicendo che «volgare è il salotto
di Vespa, le donne nude a Mediaset». E «Mara Carfagna, aggiunge
attaccando di nuovo il ministro delle Pari Opportunità, che «diventa
ministro con l'unico merito di aver fatto sesso orale con il premier».
La Guzzanti da «libera pensatrice» si dice libera di criticare chi vuole,
anche il presidente della Repubblica, «se firma il Lodo Alfano». E anche
il Papa che «non è una figura super partes» visto che «si schiera con tutte
le sue forze su ogni tema». «Super partes - dice ancora la Guzzanti -
non è uno che si schiera con tutte le sue forze, dalla scuola
ai candidati alle elezioni, alla moda e alla cucina». Ed infine, la
comica si rivolge al «finto Pd» e agli altri politici: «La vera domanda che
si pone è: può un comico ottenere molto più consenso politico di un politico?
Può il discorso di un comico essere molto più politico di quello di un politico?
I fatti dicono di sì e tocca abbozzare».«La sinistra - dice ancora Guzzanti
nell'intervista alla Stampa - è troppo presa a piacere alla destra, la destra
a fare la destra. Il risultato è che milioni di persone ascoltano me e Grillo
perchè sentono da noi quello che vorrebbero sentire da certi politici».

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